Sergio Scatizzi “Fiori”

Sergio Scatizzi
“Fiori”
Olio su tavola
cm 52,7×56,6
1999
Un febbrile dinamismo permea questo vaso di fiori.
La gestualità vigorosa prende il sopravvento su di un soggetto dalle innate connotazioni languide.
Quello che risulta evidente è l’estrema libertà con cui Scatizzi si abbandona alla pittura.
Le spatolate creano e disciplinano grumi di colore improvvisi, riuscendone a stabilire un redivivo rigore dato da un disegno meramente immaginato ed al contempo mutabile, frutto dell’opportunità compositiva figlia unicamente di un divenire fluido e senza costrizioni.
Corolle liquide abbracciano pistilli tridimensionali, i quali spiccano in orpelli vertiginosi in grado di attirare lo sguardo lussurioso dello spettatore che non può far altro di cercarne ancora per poter nuovamente sguazzare in quel delizioso senso di sorpresa.
L’imperfezione del tutto suscita un sentore di curiosità, di attrazione.
Sergio Scatizzi
“Flowers”
Oil on board
cm 52,7×56,6
1999
A feverish dynamism permeates this vase of flowers.
Vigorous gestures take over a subject with innate languid connotations.
What is striking is the sheer freedom with which Scatizzi immerses himself in painting.
The spatula strokes create and discipline sudden clots of colour, succeeding in establishing a rediscovered rigour given by a merely imagined and at the same time mutable design, the result of compositional opportunity that is the sole daughter of a fluid and unconstrained becoming.
Liquid corollas embrace three-dimensional pistils, which stand out in vertiginous frills capable of attracting the lustful gaze of the spectator, who cannot help but look for more in order to once again wallow in that delightful sense of surprise.
The very fact that it is imperfect arouses a sense of curiosity and attraction.








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