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Sergio Scatizzi “Composizione”

Studio d'Arte Moderna Il Fiore

Sergio Scatizzi “Composizione”

Sergio Scatizzi,

 

Sergio Scatizzi
“Composizione”
Olio su tavola
cm 26,5×33
2003

Scatizzi era un grande amante della musica, in particolare classica e d’opera. Frequentava assiduamente le manifestazioni del Maggio Musicale Fiorentino, finché la salute non divenne un eccessivo intralcio.

Quando dipingeva non era così strano sentirlo cantare qualche brano tratto da qualche “aria”, ad esempio del tanto amato Puccini, mosso anche dalla consapevolezza di avere di una bella voce.

Apprezzava anche il balletto di cui ha fatto personali approfondimenti, ve ne sono varie tracce nella sua ricchissima biblioteca, in particolare sugli esponenti russi.

In queste composizioni pittoriche, i suoi beneamati informali, non è perciò difficile non immaginarlo cantare mentre con la spatola attinge dal barattolo di colore per continuare nei suoi impasti materici. La spatola diveniva così una sorta di bacchetta con cui dirigeva sinfonie colorate unite da accordi sfumati.

Con Scatizzi ritroviamo quella vicinanza tra le arti che i secoli hanno allontanato, lui riesce a tagliare questo velo e a farcelo percepire.

 

 

Sergio Scatizzi
“Composition”
Oil on board
cm 26,5×33
2003

Scatizzi was a great lover of music, particularly classical and opera. He assiduously attended the Maggio Musicale Fiorentino events, until his health became too much of a hindrance.

When he was painting, it was not so strange to hear him sing a few excerpts from some ‘aria’, e.g. by the much-loved Puccini, also moved by the knowledge that he had a beautiful voice.

He also appreciated ballet of which he made personal insights, there are various traces in his very rich library, particularly on Russian exponents.

In these pictorial compositions, his beloved informals, it is therefore difficult not to imagine him singing as he drew from the can of paint with the palette knife to continue in his material mixtures. The palette knife thus became a kind of baton with which he conducted colourful symphonies united by nuanced chords.

With Scatizzi we rediscover that closeness between the arts that the centuries have distanced, he manages to cut through this veil and make us perceive it.

 

 

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